martedì 15 dicembre 2015

Evolving Shop Card. La Rivoluzione nel mondo delle Fidelity

Dite la verità: quante carte fedeltà avete attivato negli ultimi anni? In ogni supermercato, negozio, libreria o, addirittura, macelleria, ristorante (e chi più ne ha più ne metta) in cui avete effettuato un acquisto, vi hanno proposto di attivare la famosa tessera. E adesso vi trovate un infinito numero di cards sparse per casa, nei cassetti, nel portafogli, in ogni borsa, nelle tasche dei giubbotti o dei pantaloni.

Attivare una tessera punti è un vantaggio sia per chi la propone che per chi accetta di attivarla.

Per ogni negoziante, supermercato o grande catena che sia l'interesse è quello di “assicurarsi” (più o meno) il cliente. Perché è ovvio che, per accumulare punti necessari a raggiungere il buono sconto, si acquisterà sempre nello stesso negozio. Per il cliente è un modo per ottenere sconti o altri tipi di vantaggi

Ma, parliamoci chiaro, quante volte è successo che ci siete riusciti? Sì, è successo! Ma non vi è mai capitato che
  • Arrivate alla cassa e non trovate la tessera. L'avete lasciata nell'altro giubbotto. Avete cambiato la borsa e, il portatessere, è rimasto in quella che avete lasciato a casa. Oppure, vostro marito/vostra moglie ieri è andato/a a fare la spesa e si è dimenticato/a di rimettervi la tessera nel portafoglio.
  • Presentate la tessera al cassiere convinti che avete raggiunto i punti necessari ad avere lo sconto e lui vi dice << Il tempo utile per utilizzare i punti è scaduto il mese scorso. Il saldo punti riparte da zero con l'acquisto di oggi >> Oppure << Questo articolo è già in promozione quindi non dà diritto a punti >>
  • Accompagnate un amico in libreria e trovate il libro che state cercando, appena uscito, e sapete che per i prossimi giorni non avrete tempo di andare in libreria. E pensate << Però, se lo acquisto qui, perdo l'occasione di accumulare punti >> perché avete attivato la tessera in un'altra libreria.
E, di esempi da fare ce ne sono una marea....

Per non parlare di quando attivate una fidelity card in un negozio di abbigliamento; fornite indirizzo di posta elettronica e numero di telefono e poi VI TARTASSANO di e-mails e telefonate per informarvi di questo o quel vantaggio. Magari proprio nei momenti meno opportuni. Grrrr che rabbia!!!

Bene, vi do una super mega notizia: POTETE DIRE BASTA A TUTTO QUESTO!!!

E' arrivata la nuova EVOLVING SHOP CARD

Una rivoluzione nel mondo delle fidelity card.

Perché? Perché:
  • NON è una tessera a punti
  • NON è utilizzabile solo in uno specifico negozio ma in tutti gli affiliati anche se si tratta di un genere di attività e/o prodotto diverso
  • E' utilizzabile sia online che nei punti vendita fisici
  • NON dovrete loggarvi ogni volta (se acquistate online) cambiando le credenziali di accesso da un sito all'altro in cui siete registrati o registrarvi ex novo perché verrete reindirizzati da un sito all'altro direttamente dal vostro account su Evolvingshop.com
  • Avete la possibilità di utilizzare la vostra Evolving card sia fisicamente che direttamente dal vostro smartphone grazie all'applicazione per IOS o per ANDROID

Facciamo chiarezza:

Dicevo che NON è una tessera raccogli punti e la rivoluzione sta proprio in questo. Perché, per ogni acquisto effettuato, non si raccolgono punti ma si riceve indietro del DENARO cashback sotto forma di eCOIN, diventando così una carta prepagata a tutti gli effetti.

La percentuale di cashback che viene caricata sulla Evolving Shop Card (contestualmente ad ogni vostro acquisto) varia in base alla percentuale che ha deciso di ritornarvi il negoziante o il brand da cui state effettuando l'acquisto e rimane lì, sulla vostra carta, finché non decidete voi di spenderlo perché non ha scadenza.
Adesso voglio raccontarvi cosa è successo alla nonna di un mio amico proprio qualche giorno fa. Il mio amico attivò una Evolving card alla nonna qualche settimana fa e, nel regalargliela, le diede una lista di tutte le attività convenzionate da cui recarsi per gli acquisti. Tra queste vi sono fruttivendoli, negozi di casalinghi, di elettronica, di abbigliamento, bar, ristoranti, ecc. Bene, dopo vari giorni e vari acquisti, la nonna (ligia alla lista) tornò dal fruttivendolo e, arrivata alla cassa, presentò la fidelity ma si accorse che non aveva abbastanza denaro così disse al negoziante che avrebbe dovuto lasciare tutto e ritornare con i soldi. Il negoziante le disse che non era un problema perché poteva pagare con la Evolving card. La nonna rimase un po' basita perché era convinta che quella fosse una tessera a punti e pensava che la stessero prendendo in giro. No! Nessuna presa in giro! Nella sua card aveva abbastanza eCOIN (cashback; denaro) per poter pagare la sua spesa! E così fece. Riuscite ad immaginare lo stato d'animo della nonna quando salutò il fruttivendolo?!
 
Io personalmente ho acquistato un biglietto aereo su Edreams tramite Evolving e, arrivata alla città di destinazione, ho fatto colazione in un bar affiliato al circuito, pagando con la mia Evolving card grazie al credito caricatomi da Edreams al momento dell'acquisto del biglietto aereo!

Ecco! Questa è la EVOLVING SHOP CARD! Che ne pensate? Non si tratta di una vera rivoluzione?

Se pensate di si, adesso andate su http://www.evolvingshop.com, registratevi, attivate gratuitamente la vostra evolving shop card e mi ringrazierete!

Sul sito trovate tutti i brand, i negozi fisici e online (Intimissimi, Goldenpoint, Ferrari, Edreams, Volare.it, Kiko, Carpisa, MSC, Amazon, Dalani, Disney, La Feltrinelli, Maserati, Douglas, ecc ecc) su cui poter fare i vostri acquisti con la vostra evolving card con la specifica della percentuale di cashback che ogni brand o negoziante vi fornirà. E, se non trovate quello che state cercando, non disperate e abbiate pazienza: a breve ci sarà anche quello; perché il numero degli affiliati e sempre in crescita.

Ricordate le mie parole: è in corso una rivoluzione!

Per qualsiasi dubbio, commentate qui o inviatemi una mail a lavaligiadivale@gmail.com. Sarò lieta di aiutarvi!
Kisses!!!




mercoledì 18 novembre 2015

Custodia per agenda (Shabby chic) fai da te

Regalare un oggetto realizzato  con le proprie mani suscita una felicità e una soddisfazione ineguagliabili. Sapere che, la persona che lo riceverà, avrà tra le mani un oggetto unico proprio perché fatto esclusivamente per lei/lui; frutto della mia fantasia, della mia pazienza e del mio affetto, mi rende entusiasta.

Per questo voglio condividere con voi il regalo che ho fatto per una mia amica che oggi ha compiuto gli anni. Così che possiate realizzarlo anche voi e provare la stessa soddisfazione che ho provato io.

Nasce come custodia per agenda o quaderno ma può diventare anche una copertina per l'album dei ricordi essendo realizzabile in qualsiasi formato e misura.


Occorrente:


Procedimento:

                   
Misurate sul panno lenci un un rettangolo di  28 cm per 46 cm aiutandovi con righello e matita e ritagliatelo con le forbici. 












Tagliate il tessuto che avete scelto come rivestimento in un rettangolo di un paio di centimetri più grande, per ogni lato,  rispetto al rettangolo che avete fatto con il panno lenci.


Con molta precisione ripiegate di un centimetro tutti i bordi del tessuto su se stessi incollandoli. Potrete aiutarvi con le misure sovrapponendo il panno lenci sul tessuto.
Dopo fate la stessa cosa piegandoli ancora di un centimetro e incollate, questa volta, sul panno lenci. Così facendo, avete creato l'orlo interno della vostra custodia.

A questo punto bisogna creare gli spazi che conterranno la copertina dell'agenda ripiegando su se stessi entrambi i lati della custodia e incollandoli in modo da ottenere questo risultato



Come potete vedere dalla foto, io ho rivestito, con nastro ricamato, i bordi superiore e inferiore Sia per abbellire anche l'interno sia per nascondere eventuali residui di colla presenti nei punti un cui il tessuto incontra il panno lenci. 

Ho anche creato, sempre con il nastro ricamato, delle piccole asole per creare uno spazio in cui inserire un eventuale penna ho matita per averla sempre a portata di mano insieme all'agenda
Ho cucito della fettuccia decorativa per abbellire tutti e quattro gli angoli della custodia

Per le decorazioni sulla parte frontale della custodia potete sbizzarrirvi come volete a seconda dei vostri gusti. Io ho utilizzato una striscia di nastro decorativo rosa a pois bianchi incollandolo lungo tutto il lato sinistro e chiudendolo in una cornice di nastro ricamato (lo stesso che ho utilizzato all'interno della custodia e per il porta penna...



... e nel retro. Per creare l'asola in cui passare il nastro di chiusura



La chiusura del nostro "porta libro" può essere creata applicando un fiore (anche questo realizzato da me con la stesso tessuto che ho usato per realizzare la custodia) e un fiocco fatto con lo stesso nastro decorativo usato in precedenza

Et voilà, ecco il risultato finale!


Io sono davvero felice de risultato e, cosa ancora più importante, alla mia amica è piaciuta tantissimo! Devo dire che mi piace anche l'idea di considerarla  in perfetto stile shabby chic (Di cui vado matta!)

Che ne dite? Ci proverete? Mi raccomando: fatemi vedere il risultato! E, se non avete nessuna intenzione di farla, ricordatevi che la potete trovare in vendita nel mio shop su Ezebee ;-)

Un bacio grande a tutti!!!!!!








 




 


 
 
 
 
 
 
 
 

mercoledì 27 maggio 2015

Torta Cioccolato e Cannella

Il momento della spesa, da qualche anno, è diventato per me più che un momento.... Da quando sto attenta a cosa scelgo per la mia alimentazione, impiego ore e ore nel fare la spesa. Tra la lettura attenta delle etichette per fare l'inventario degli ingredienti, sono più i prodotti che scarto che quelli che acquisto. Per non parlare della ricerca dei supermercati in cui vendono prodotti bio o, comunque, più salutari possibile.
Ma pazienza.... S'ha da fa!
Non per i prodotti per la colazione però. Quelli ormai non li compro quasi più. Ci sono due o trecosette su cui vado sicura e li compro ad occhi chiusi senza perdere tempo. Ma non si può far sempre la stessa colazione quindi mi armo di grembiule e scodelle e ci penso io! Risparmio anche parecchio tempo!
La torta di cui sto per parlarvi è frutto di diversi esperimenti (non molti per la verità) che ho fatto fino a che non ho trovato la versione che mi ha soddisfatta di più. 
Premetto che, se la cannella non vi piace, potete ometterla tranquillamente.

Cominciamo con gli ingredienti:

~ 3 uova
~ 90 gr di cioccolato fondente (in tavoletta)
~ 60 gr di burro
~ 100 gr di zucchero
~ 60 gr di farina (io preferisco quella integrale)
~ 1 cucchiaio di cannella in polvere
~ 1/2 (mezza) bustina di lievito per dolci (normale o vanigliato fa lo stesso)
~ 1 teglia a cerniera dal diametro di 20 o 22 cm

Procedimento:

Come prima cosa imburrate ed infarinate la teglia così da averla già pronta.
Tagliate il burro e la cioccolata a pezzetti e metteteli a sciogliere in una casseruola a bagnomaria. 
Nel frattempo unite lo zucchero alle uova e sbatteteli con la frusta elettrica fino ad ottenere un composto bello spumoso. In questa fase dovete armarvi di un po' di pazienza perché il tempo giusto, per ottenere un buon risultato, varia dagli 8 ai 10 minuti. Vi consiglio di fare delle pause brevissime (di un paio di secondi) per non far surriscaldare la frusta. 
A questo punto il burro e la cioccolata si saranno sciolti. Metteteli a riposare due minuti 
Accendete il forno così che sia già caldo quando avrete finito la preparazione.
Unite il burro e la cioccolata sciolti al composto di uova e zucchero mescolando con la frusta (non elettrica questa volta) dal basso verso l'alto per non smontare il composto (qualcuno, prima o poi, mi deve spiegare questo fenomeno scientifico >_<).
Cominciando da adesso sentirete sprigionare un profumo godurioso!!!
Adesso unite la farina, il lievito e la cannella attraverso un setaccio per evitare il formarsi di grumi. Se usate la farina integrale vi resteranno nel setaccio i pezzetti più grossi; non scartateli mi raccomando! Buttate dentro anche quelli! 
Continuate a mescolare, sempre dal basso verso l'alto, con la frusta fino a raggiungere un risultato omogeneo.
Versate il tutto nella teglia ed infornate portando la temperatura a 190 gradi e attivate la ventilazione del forno. 
Fate quocere per 50 minuti circa. Dopo i 45 minuti (non prima) fate la prova con lo stecchino per regolarvi sulla cottura.
Una cosa importante: non vi aspettate che la torta cresca (si gonfi) perché non lo fa, rimane sottile.
Ma, vi assicuro, che viene fuori soffice soffice!
Lasciate raffreddare e togliete dalla teglia.

E adesso...... BUONA COLAZIONE!!!! Ma anche buona merenda ;-D

                                    


Per qualsiasi dubbio o chiarimento sono qui per voi!
Se la farete, fatemelo sapere nei commenti! 

Ciaoooooooooo!!!


mercoledì 26 novembre 2014

Per la lotta contro il Cancro con l' Associazione Onlus Patrizia Orrigo

Voglio farvi conoscere una realtà che è, per me e per la mia famiglia, molto importante. Nasce da una storia triste ma ha, davanti a se tanto amore e tanto coraggio. Seppur raggiunti ogni giorno con tanta fatica.


L' ASSOCIAZIONE ONLUS PATRIZIA ORRIGO nasce il 9 gennaio 2012 dalla storia di Patrizia Orrigo ammalatasi all’età di 18 anni, come raramente accade, di MICROCITOMA POLMONARE. Le vennero diagnosticati 6 mesi di vita, e poiché era a conoscenza del fatto che la ricerca scientifica per sua patolgia era ferma a circa 25 anni, chiese ai medici del POLICLINICO CAMPUS BIO MEDICO di TRIGORIA (a Roma) di potersi sottoporre a qualsiasi tipo di terapia, anche a sperimentazioni, nella speranza di cronicizzare la patologia e poter continuare a vivere.
Durante il periodo di malattia, Patrizia ha brillantemente conseguito il diploma di maturità, superato la selezione per l’ammissione alla facoltà di Medicina e Chirurgia e sostenuti 4 esami.
Sognava di contribuire ai progressi della scienza, sognava di aiutare gli altri.

Patrizia Orrigo

Il microcitoma polmonare (SCLC) è caratterizzato dall’elevata aggressività e la precoce capacità di dare metastasi, rappresenta il 20-25% di tutte le neoplasie polmonari. Nonostante questo, con molto rammarico, viene descritta come una patologia orfana vista la scarsità di fondi messi a disposizione dei ricercatori.
La neo-nata “ASSOCIAZIONE ONLUS PATRIZIA ORRIGO” collabora con i medici del CAMPUS BIO MEDICO DI ROMA, al quale abbiamo assegnato una borsa di studio per mandare avanti la ricerca in questo campo nel tentativo di trovare una cura per questa patologia.

Il lavoro svolto dai ricercatori non può andare avanti senza il sostegno di tanti piccoli e grandi gesti di solidarietà. “Una goccia di mare non è il mare ma ne contiene tutta la sua essenza. Quella goccia possiamo essere noi…. possiamo fare la differenza”.

Dal mondo della ricerca  sappiamo che  più si studia il cancro e più la malattia si dimostra complessa ma è proprio la complessità dei tumori che offre tante opportunità terapeutiche.
Per offrire queste opportunità terapeutiche e raggiungere le mete che ci siamo prefissati abbiamo bisogno del   sostegno di chi, come VOI, ha sicuramente a cuore la salute e la vita umana e il desiderio di renderla migliore secondo i diritti di ognuno di noi.
Il Vostro aiuto per noi sarà prezioso e, per questo, gradito in ogni sua forma.

Non tutti sanno che:
         Per le persone fisiche è possibile detrarre dall’imposta lorda il 19% dell’importo donato a favore delle ONLUS  ai sensi dell’art.13 bis, comma 1 lettera 1-bis del D.P.R. 917/86 e dell’art.14 comma 1 del Decreto Legge 35/05.
Per le imprese è possibile dedurre le donazioni a favore delle ONLUS ai sensi dell’art.100 comma 2 lettera H del D.P.R. 917/86 e dell’art.14 comma 1 del Decreto Legge 35/05.
Per usufruire delle agevolazioni fiscali previste, la donazione deve essere effettuata mediante bonifico bancario, posta o assegno bancario.

Per sapere chi siamo, conoscerci meglio e vedere con i vostri occhi cosa siamo riusciti a realizzare fino ad oggi vi invito a visitare la nostra pagina Facebook “Associazione Patrizia  Orrigo Onlus” e il nostro sito internet www.patriziaorrigo.org e il nostro canale youtube 

  Riferimenti per come sostenerci:

tramite bonifico bancario : Banca  Popolare di Milano, agenzia 374 Roma, Via Molise n. 1 codice IBAN:     IT40H0558403398000000000202;

Conto Corrente Postale n. 1006031601 intestato a ASSOCIAZIONE ONLUS PATRIZIA ORRIGO. Causale: sostegno alla ricerca per il Microcitoma Polmonare;

Pay Pal n: 5338750118002080.

Si può destinare il 5 alla nostra Associazione C.F. 90073480585

Inoltre, puoi aiutarci rivolgendoti a noi per la creazione delle bomboniere per le tue cerimonie. Trovi le foto delle nostre bomboniere solidali sulla pagina facebook e, presto, anche sul sito.



Patrizia adesso non c'è più ma ha lasciato TANTO. E ha fatto si che tante persone si unissero in un' unica squadra per lottare contro questo brutto male e per mandare avanti quello che avrebbe voluto fare lei.
Voi potete unirvi a noi, se lo desiderate, in tanti modi. Con piccoli gesti che ci fanno diventare grandi. Il primo tra tutti può essere, semplicemente, quello di condividere il più possibile questo articolo in tutti i socialnetworks a cui siete iscritti in modo da far conoscere questa Associazione a chi ancora non sa che esiste.

Grazie mille a tutti,
Valentina


martedì 10 giugno 2014

Te c'hanno mai mannato?

Così cantava il grande Alberto Sordi:


Me saro' chiesto cento
mille volte
io che non so'
ne' re ne' imperatore
che ho ffatto
per trovamme sta reggina>
nel letto fra le bbraccia
in fonno al core
e dato si' che sei cosi' preziosa
stasera io te vojo
di' na cosa
te c'hanno mai mannato
aquel paese
sapessi quanta gente che ce sta
er primo cittadino e' amico mio
tu dije che te c'ho mannato io
e va e va
va avanti tu
che adesso c'ho da fa'...
sarai la mia meta'
ma si nun parti
diventi un altro po' la mia trequarti
e va e va
nun puoi sape' er piacere che me fa'...
cosi' tu fai la scarpa
e lui te sola
io te ce manno sola
io te ce manno sola
sola senza de me
gia' che ce so
me levo st'altro peso
co' tte che fai il capoccia
e stai piu' su
te sei allargato troppo
senti a coso
mica t'offendi se
te do del tu
te c'hanno mai mannato
a quel paese
sapessi quanta gente che ce sta
a tte te danno la medaglja d'oro
e noi te ce mannammo tutti in coro
e va e va
chi va con la polenta e baccala'...
io so' salmone
e nun me 'mporta niente
a me me piace anna' contro corente
e va e va
che piu' sei grosso
e piu' ce devi anna'...
e t'a ritroverai nel posto giusto
e prima o poi vedrai
ce provi gusto
sto solo scherzando
gussto sto solo cantando
uh sto solo a scherza' pardon
ma quanno alla mattina
sto allo specchio
c'e' un fatto
che me bbutta giu' er morale
io me ritrovo sempre
e me ricanto addosso sto finale
te c'hanno mai mannato a quel paese
sapessi quanta gente che ce sta
cosi' che m'encoraggio
e me consolo>
cor fatto de mannammece da solo
e va e va
che si ce devi anna'
ce devi anna'...
tanto se te anniscondi dietro a un vetro
na mano c'hai davanti e l'altra dietro
e va e va
e' inutile che stamo a litiga'...
tenemoce abbracciati stretti stretti
che tanto prima o poi
ce annamo tutti
a quel paese
tutti a quel paese
tutti a quel paese
tutti a quel paese
tutti a quel paese

E io, anche se non sono romana, spesso la ripropongo quando Tizio o Caio "me le fa girare".....
E' terapeutica, provatela!



Una volta al giorno, appena svegli.... La giornata comincia alla grande!!!
Ciaooooo!!!!

Il testo l'ho trovato qui

venerdì 30 maggio 2014

Stampini in silicone

Aver spignattato la ricetta dei burrini corpo mi ha fatto notare che non ho in casa molti stampini in silicone (solo uno per la verità) ed il motivo è che NON MI FIDO di questi "aggeggi".
Non mi è mai piaciuta l'idea di dover mangiare degli alimenti che sono stati cotti dentro a del silicone. Chissà che cosa va a finire nei nostri bei muffin cotti dentro quelle formine......
E' pur vero che, secondo i controlli fatti da Altroconsumo, alla terza cottura non rilasciano più sostanze nocive negli alimenti ma io non riesco a farmi convincere.

Per produrre i miei cosmetici però non occorre mettere gli stampini nel forno quindi, non soggetti al calore, non sono pericolosi! Allora ecco che mi sono rifornita....

     
E' uno stampo da 15 pezzi di tre forme diverse. Le misure non sono indicate e io non ho fatto misurazioni precise ma sarà circa 20x10 cm. Ogni stampino avrà un diametro di circa 15 cm. Posso darvi la certezza sulla capienza di ogni stampino perché l'ho letto sulla confezione: 6,5 gr. 
Io li ho comprati al Maury's ma ho visto che si possono trovare anche online. La casa che li produce si chiama Silicomart S.r.l. e, andando a sbirciare sul sito www.silikomart.com, ho visto che, oltre gli stampini in silicone, produce tanti altri accessori per cuochi e pasticceri. 
Dentro la confezione ci sono le ostruzioni per l'uso e anche una ricetta per fare dei cioccolatini.

Sulla confezione è riportato, tra le altre cose, che si può mettere in frigo o congelatore, nel forno, nel microonde e in lavastoviglie; che bisogna stare attenti a non tagliarli e a non metterli a contatto diretto con il fuoco.



Secondo me sono carinissimi e, visto che ho intenzione di fare il sapone ;-D , credo che ne comprerò altri anche più grandi.

Volete vedere come sono venuti gli altri burrini con questi stampi? Se vi fa piacere vi faccio vedere le foto...!
Ciaooooo!







giovedì 29 maggio 2014

Dolci coccole per la pelle

Mmmmmmh che bontà!!!


No! Non si mangia! Non è un budino ma un burrino.... 
Un profumatissimo dolcetto al burro di karitè per concedere al nostro corpo dolcissime coccole.
L' ho realizzato con prodotti tutti naturali e delicati quindi è ottimo usare sia per il corpo che per il viso.

Per farli (2) ho usato:
  • 50 gr di burro di karitè
  • 25 gr di burro di cacao
  • 12 gr di olio di cocco
  • 3   gr di vitamina E (tocoferolo)
  • 4   gtt di olio essenziale di lavanda 
  • 6   gr di olio di germe di grano
  • un po' di lavanda (fiori secchi) FACOLTATIVO
  • stampini in silicone (quelli che si usano per fare i dolci)
Il procedimento è semplicissimo:
Come prima cosa ho sciolto a bagnomaria, in una ciotolina di ceramica, il burro di karitè, il burro di cacao e l'olio di cocco. Dopo aver spento il fuoco e lasciato raffreddare un minuto circa, ho aggiunto l'olio di germe di grano e il tocoferolo e ho mescolato il tutto. A questo punto ho riempito un solo stampino perché volevo farne due diversi. Questo è quello che vedete tutto bianco che sembra davvero un budino!
A ciò che mi è rimasto nella ciotolina ho aggiunto l'olio essenziale di lavanda e ho mescolato ancora un po'. Successivamente ho riempito l'altro stampino e ho fatto cadere sul composto qualche fiore secco di lavanda per decorare il burrino. Se volete potete saltare questo passaggio o personalizzare i burrini con altri fiori secchi a scelta. Magari potete abbinare l'olio essenziale ai fiori che scegliete (come ho fatto io).
Fatto questo, ho messo gli stampini in frigorifero e li ho lasciati per una notte intera.
E questo è il risultato!


Si possono usare strofinandoli sulla pelle ancora umida, subito dopo la doccia. Oppure strofinandoli tra le mani e poi massaggiare, con le mani unte, la zona del corpo che vogliamo idratare.

Vanno tenuti in frigo e tirati fuori all'occorrenza altrimenti si ammorbidiscono troppo.

Che ne pensate? Proverete a farli? Fatemi sapere, mi raccomando!
A presto, Vale